Prestiti Agevolati
cessione del quinto

Cessione del quinto per dipendenti pubblici, privati e pensionati.
Condizioni vantaggiose: scopri quanto risparmi con la cessione.

TrustScore 4.5

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Le nostre recensioni a 4 e a 5 stelle

Cos'è la
Cessione del quinto

La cessione del quinto dello stipendio o della pensione è un finanziamento dedicato ai lavoratori dipendenti pubblici o privati e ai pensionati in cui la rata di rimborso viene trattenuta comodamente in busta paga o sul cedolino della pensione direttamente dal datore di lavoro o dall’ente.


PRINCIPALI CARATTERISTICHE DELLA CESSIONE DEL QUINTO

La cessione del quinto a dipendenti pubblici e privati e ai pensionati offre la serenità di una rata fissa che non può superare il 20% dell’importo dello stipendio netto o della pensione (fatto salvo il trattamento minimo):

  • la comodità di richiedere importi elevati, rimborsando fino a 120 mesi;
  • la possibilità di richiedere un’anticipazione sull’importo del finanziamento;
  • non è richiesta la presenza di un coobbligato;
  • valutabile anche in caso di altri finanziamenti in essere ed eventuali precedenti difficoltà di accesso al credito.

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Cessione del quinto per i dipendenti pubblici

Età massima del richiedente a fine piano 75 anni

SEMPIO FINO A 15.000€

PUOI AVERE 9.048,22€

IN 120 RATE DA 100€

TAN 5,90% TAEG 6,07% – IMPORTO TOTALE DOVUTO 12.000€

ESEMPIO OLTRE I 15.000€

PUOI AVERE 27.8973,87€

IN 120 RATE DA 300€

TAN 5,30% TAEG 5,44% – IMPORTO TOTALE DOVUTO 36.000€

Cessione del quinto per i dipendenti privati

Età massima del richiedente a fine piano 66 anni

ESEMPIO FINO A 15.000€

PUOI AVERE 7.474,86€

IN 120 RATE DA 100€

TAN 10,30% TAEG 10,81% – IMPORTO TOTALE DOVUTO 12.000€

ESEMPIO OLTRE I 15.000€

PUOI AVERE 23.381,78€

IN 120 RATE DA 300€

TAN 9,30% TAEG 9,71% – IMPORTO TOTALE DOVUTO 36.000€

Cessione del quinto per i pensionati

Età massima del richiedente a fine piano 85 anni.

SEMPIO FINO A 15.000€

PUOI AVERE 9.933,79€

IN 120 RATE DA 120€

TAN 7,90% TAEG 8,20% – IMPORTO TOTALE DOVUTO 14.400€

ESEMPIO OLTRE I 15.000€

PUOI AVERE 20.762,37€

IN 120 RATE DA 240€

TAN 6,90% TAEG 7,13% – IMPORTO TOTALE DOVUTO 28.800€

Cosa dicono i Nostri clienti

“Non è la prima volta che me ne servo e mi sono trovato sempre bene”

Rober

“Un servizio serio e corretto. Continuate così. Grazie!”

Lucia di Filippo

“Per quanto mi riguarda posso dire di essere soddisfatto. Ho fatto una richiesta per la cessione del quinto, sono stato aiutato”

Ugo Arcuri

Cessione del quinto domande frequenti

Può richiedere un prestito con cessione del quinto dello stipendio chi appartiene a una delle seguenti categorie: dipendenti pubblici, dipendenti privati, pensionati. Inoltre, oltre alla cessione del quinto, i dipendenti pubblici o privati possono richiedere anche la cosiddetta Delega, cioè un ulteriore prestito anch’esso con rata massima pari a 1/5 dello stipendio e durata massima di 120 mesi: si arriva così a impegnare fino al 40% del proprio salario, una sorta di “doppio quinto”. Anche i pensionati possono fare richiesta di cessione e in tal caso si parla di cessione del quinto della pensione, tuttavia per questi ultimi la scadenza del prestito non deve superare il novantesimo anno di età e, come per i lavoratori dipendenti, la durata del finanziamento non può andare oltre i dieci anni.

Con la cessione del quinto il finanziamento è garantito dalla busta paga o dalla pensione nel senso che è il datore di lavoro, non il richiedente, a pagarne l’estinzione: infatti spetta al datore di lavoro (nel caso di pensionati all’INPS) il compito di pagare materialmente la rata al creditore trattenendo l’importo direttamente dalla busta paga del dipendente o dalla pensione del pensionato. La legge prevede inoltre che al momento della sottoscrizione del contratto di cessione con la società finanziaria si stipuli un’assicurazione sui rischi vita e impiego. La copertura assicurativa sul rischio impiego tutela dal rischio di perdita del posto di lavoro in quanto dà all’ente creditore diritto di rivalsa nei confronti del debitore nei limiti del TFR maturato. Il trattamento di fine rapporto viene cioè accantonato dall’azienda in un apposito fondo e resta indisponibile per il debitore che accende il finanziamento: si tratta quindi di un’assicurazione a vantaggio della sola finanziaria, non del dipendente. Nel caso di rischio di premorienza l’assicurazione interviene senza vantare diritto di rivalsa nei confronti degli eredi. Nel caso dei pensionati, l’unica assicurazione obbligatoria è quella relativa al rischio morte.

Il vantaggio principale della cessione del quinto sta nel fatto che, trattandosi di un’operazione di credito in qualche modo garantita, lascia all’istituto finanziatore molta flessibilità nella valutazione delle richieste: questo vuol dire che una volta garantito il rispetto dei requisiti di ammissibilità tanto del richiedente quanto dell’azienda per cui egli lavora (nel caso di lavoratori dipendenti), la probabilità di vedersi accordare il prestito è piuttosto alta. Le garanzie, unitamente all’automaticità dei pagamenti, rendono l’operazione abbastanza sicura per il finanziatore, che di conseguenza concederà finanziamenti anche a persone con una storia creditizia non perfetta a causa della quale difficilmente avrebbero accesso a forme alternative di finanziamento (come i prestiti personali). Un secondo vantaggio deriva dal fatto che l’importo massimo del finanziamento è connesso sia al livello di retribuzione che all’anzianità lavorativa del richiedente, cosa che in alcuni casi consente di finanziare importi considerevoli.

Se si ha bisogno di ulteriore liquidità, è possibile ricorrere al rinnovo della cessione del quinto, così da prolungare la durata e ricevere una somma maggiore rispetto a quella iniziale.
Per rifinanziare il prestito è necessario estinguere quello originario e riattivare una nuova cessione del quinto.
Non sempre tuttavia questo è possibile, ma occorre che siano trascorsi almeno 2/5 della durata del prestito in corso, pari al 40% dell’ammortamento. Fanno eccezione i prestiti con durate inferiori o uguali a 60 mesi, che invece consentono di richiedere il rinnovo in qualsiasi momento, purché il nuovo finanziamento che si va ad attivare abbia una durata di 10 anni (120 mesi) e che sia il primo finanziamento di lunga durata richiesto.
Prima di procedere con il rinnovo della cessione, la banca provvederà a recapitare al titolare del prestito il conteggio estintivo, un documento che contiene il riepilogo della somma da rimborsare e le modalità con cui restituirla.